Tra modelli di sviluppo e agricoltura contadina

Sempre più oggi i grandi temi relativi all’agricoltura, al cibo, all’ambiente ed al loro futuro, sfiorano – e talvolta invadono – la nostra quotidianità, veicolati da media e da canali istituzionali.
Vengono issate bandiere a favore dei nuovi venti del “Greening”, che altro non fanno se non coprire le solite logiche di mercato folli e devastatrici, le quali sotto la nuova veste dell’etica ambientale ci vengono riproposte e imposte, falsamente portavoci di un cambiamento che è solo di facciata e non di sostanza.
In quanto studentesse e studenti di Agraria, riteniamo sia opportuno cominciare a smascherare i promotori e tali modalità mettendo in campo conoscenze ed esperienze per coltivare momenti di riflessione, discussione, crescita e creazione; a sostegno di un reale impegno verso un cambiamento sociale e culturale che, ne siamo convinti, deve passare attraverso la riconcettualizzazione della relazione uomo-ambiente, in cui la Terra sia riconosciuta come patrimonio culturale collettivo e non come mero oggetto da sfruttare per batter cassa.
Vogliamo parlare di agricoltura biologica, di permacultura, di ambiente, di autodeterminazione alimentare, di vera eco-sostenibilità, quella che quotidianamente ogni singolo può creare attraverso scelte critiche e consapevoli; vogliamo condividere esperienze positive di terre “vissute” realmente, collettivamente e liberamente. Vogliamo criticamente riflettere riguardo a come tale alternativa, così concreta, viva e vitale, si possa coniugare ai grandi problemi alimentari-ambientali, su cui troppo spesso si spendono facili parole. Vogliamo partire dalla terra per valorizzare la terra e chi la lavora.
Vogliamo che tutto questo si contrapponga in maniera costruttiva alle politiche predatorie che, anche attraverso le cosiddette “grandi opere” di cemento ed eco-marketing (F.I.Co., Expo, TAV, etc.), si impongono sui nostri territori, vicini e lontani.
Invitiamo dunque tutti e tutte a partecipare, per condividere e costruire assieme pratiche quotidiane consapevoli e libere all’interno di questo spazio universitario, per ribadire il nostro dissenso alle logiche agroindustriali incentrate sul profitto, che quotidianamente ci vengono ribadite e alle quali vogliono assuefarci.
Come abbiamo imparato, seguiamo il terzo principio della dinamica newtoniana: ad ogni loro azione corrisponde una nostra spontanea reazione.

Un gruppo di studenti e studentesse di Agraria

Dalle 16.oo ne parliamo con La Foglia di Fico e Mondeggi, la fattoria senza padroni.

A seguire…

>>presentazione del libro “Genuino Clandestino, viaggio tra le agri-culture resistenti ai tempi delle grandi opere.”

>>proiezioni di video su F.I.Co. con aperitivo mangereccio a cura della rete Eat The Rich

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